Apr 21, 2014
4 note
Forse dovremmo concedere alla natura umana una istintiva voglia di spostarsi, un impulso al movimento nel senso più ampio. L’atto stesso del viaggiare contribuisce a creare una sensazione di benessere fisico e mentale, mentre la monotonia della stasi prolungata o del lavoro fisso tesse nel cervello delle trame che generano prostrazione e un senso di inadeguatezza personale. In molti casi quella che gli etologi hanno designato come “aggressività” è semplicemente una risposta stizzosa alle frustrazioni derivanti dall’essere confinati in un certo ambiente.
Bruce Chatwin (via dorata)
Apr 21, 2014
4 note
Apr 21, 2014
4 note
Apr 21, 2014
4 note
Apr 21, 2014
77 note
italianformygirlfriend:

561: Pudenda
La Parola del Giorno

italianformygirlfriend:

561: Pudenda

La Parola del Giorno

Apr 20, 2014
3 note

Dirty Beaches- Lord knows best

Apr 20, 2014
5 note

Cesare Pavese, Passerò per Piazza di Spagna

Sarà un cielo chiaro.

S’apriranno le strade

sul colle di pini e di pietra.

Il tumulto delle strade

non muterà quell’aria ferma.

I fiori spruzzati

di colori alle fontane

occhieggeranno come donne

divertite. Le scale

le terrazze le rondini

canteranno nel sole.

S’aprirà quella strada,

le pietre canteranno,

il cuore batterà sussultando

come l’acqua nelle fontane ‒

sarà questa la voce

che salirà le tue scale.

Le finestre sapranno

l’odore della pietra e dell’aria

mattutina. S’aprirà una porta.

Il tumulto delle strade

sarà il tumulto del cuore

nella luce smarrita.

Sarai tu ‒ ferma e chiara.

28 marzo ‘50

Apr 20, 2014
89 note

fuckindiva:

Monica Vitti and Alain Delon in L’Eclisse, 1962

(via selene)

Apr 20, 2014
14 note

Tutti erano soddisfatti o affaccendati, avevano interesse, avevano fretta, gridavano, ridevano, si ruttavano in faccia, facevan chiasso, facevan dello spirito, urlavano per due soldi, e tutti stavano bene, tutti erano in regola, soddisfattissimi di sé e del mondo. Porci erano, ah, molto peggio, molto più sozzi dei porci! Anch’egli, è vero, era stato spesso in mezzo a loro e s’era sentito contento fra i suoi simili ed aveva fatto la corte alle ragazze ed aveva mangiato ridendo senza orrore i pesci arrostiti. Ma poi sempre, talora tutt’a un tratto come per incanto, la gioia e la tranquillità l’avevano abbandonato e quell’illusione grassa e corpacciuta era caduta dal suo spirito, quella soddisfazione di sé, quell’importanza e quella calma stagnante dell’anima, e s’era sentito trascinare via nella solitudine e nella fantasticheria tormentata, spinto alla vita vagabonda, alla contemplazione del dolore, della morte, dell’incertezza d’ogni attività, costretto a fissar gli occhi nell’abisso.

Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro

Apr 20, 2014
1 nota

(Fonte: Spotify)

Apr 20, 2014
232 note

jeannepompadour:

"Lady and unicorn" French tapestry, 1485-1500

(via ladylindy)

Apr 20, 2014
147 note
taishou-kun:

Ueda Shouji 植田正治 (1913-2000)
My wife in the sand dunes of Tottori 鳥取 - 1950s

taishou-kun:

Ueda Shouji 植田正治 (1913-2000)

My wife in the sand dunes of Tottori 鳥取 - 1950s

(via thekimonogallery)

Apr 20, 2014
5 note

S’è rifatta la calma
nell’aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
a pena svetta.

Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s’infrange e ancora
il cammino ripiglia.

Lameggia nella chiarìa
la vasta distesa, s’increspa, indi si spiana beata
e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
vita turbata.

O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto co’ tuoi raccolti diti
protesi in alto, guarda:


sotto l’azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
né sosta mai:ché tutte le cose  pare sia scritto:
«più in là»


Eugenio Montale, Maestrale
Apr 19, 2014
19 note
Apr 19, 2014
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