Apr 13, 2014
42 note

ART HISTORY MEME || [3/5] movements or centuries: Rococo

François Boucher, Imaginary Landscape with the Palatine Hill from Campo Vaccino, 1734
Jean-Honore Fragonard, The Happy Accidents of the Swing, 1767
Jean-Baptiste Oudry, Allegory of Europe, 1722
François Boucher, The Rape of Europa, 1732-1734
Jean Antoine Watteau, The Dance, 1719-1720
Jean Antoine Watteau, Mezzetin, 1717-1719

(via impression-soleil-levant)

Apr 13, 2014
4 note
2000-lightyearsfromhome:

Henri Cartier-Bresson
BURMA. Shan State. Town of Hopong. 1948

2000-lightyearsfromhome:

Henri Cartier-Bresson

BURMA. Shan State. Town of Hopong. 1948

Apr 13, 2014
0 note
Diploma

La bambina che scrive poesie
si accende tra gli ultimi banchi

con tutto l’inchiostro
la gomma sbriciolata un elastico

scivolato dal biondo la bambina
sai scrivo poesie ci dice

e colora gli occhiali sul naso
gonfia il nome con le piume arrossate

libera le grammatiche, un miracolo
piccino picciò, libera il dolore

in bell’ordine nell’astuccio di raso
poi si piega ad allacciare il passaggio

quattro stringhe da un intero destino
e così quando rialza la testa

la bambina che scriveva poesie
è già un’altra si dimentica oramai

di affinare il suo lapis sorride
e spegnendosi non dice più oltre

non si accorge.
Mia Lecomte
Apr 13, 2014
2 note
Apr 13, 2014
14.484 note
efedra:

Entropy (Melilla, Spain - Morocco) by Escif

efedra:

Entropy (Melilla, Spain - Morocco) by Escif

(via franzeee)

Apr 13, 2014
8 note
All’inizio, è un nulla. Un soffio appena,
un brivido di squame, la carezza dell’ombra
come nube marina che si sfrangia
nella medusa dalle braccia a raggi.
Non si dirà che il mare s’è turbato
e che l’onda prende forma da quel fremito.
Nel dondolio del mare danzano pesci
e le braccia delle alghe, serpentine,
le curva la corrente, come il vento
le messi della terra, il crine dei cavalli.
Tra due infiniti blu s’avanza l’onda,
tutta di sol coperta, risplendente,
liquido corpo, instabile, d’acqua cieca.
Accorre il vento da lontano e reca
il polline dei fiori e altri odori
della terra contigua, oscura e verde.
Tuonando, l’onda rotola, e feconda
si lancia verso il vento che l’attende
nel letto scuro di rocce che si increspano
di unghie appuntite e vite brulicanti.
Ancora in alto le acque si sospendono
nell’istante supremo di tanta gestazione.
E quando, in un’estasi di vita che comincia,
l’onda si frange e sfrangia sulle rocce,
le avvolge, le cinge, le stringe e poi vi scorre
- dalla spuma bianca, dal sole, dal vento che ha spirato,
dai pesci, dai fiori e da quel polline,
dalle tremule alghe, dal grano, dalle braccia della medusa,
dai crini dei cavalli, dal mare, dalla vita tutta,
Afrodite è nata, nasce il tuo corpo.
Afrodite - José Saramago (via unpagliacciotriste)

(via u-iguaran)

Apr 13, 2014
3 note
Apr 13, 2014
11 note
Apr 13, 2014
4 note
Apr 13, 2014
4 note
La Parola del Giorno

La Parola del Giorno

(Fonte: Word Porn)

Apr 13, 2014
2 note

Leonard Cohen- Villanelle For Our Time

Apr 13, 2014
5 note

Ti sei mai imbattuto nella parola velleità? Possiede una bella eco tomistica; la volontà al suo livello più basso. Una piccola cosa, un desiderio, una tendenza. Se hai una volontà debole, finisci per vivere nelle pieghe più superficiali delle tue preoccupazioni…

Don DeLillo, Underworld, p. 575 (Einaudi)

Apr 13, 2014
9 note

elegialane:

A compilation of Wes Anderson´s slow motion shots.

Apr 13, 2014
5 note

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire
che m’appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapido!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l’amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

Vincenzo Cardarelli

Apr 13, 2014
1 nota

(Fonte: Spotify)

Navigare
« Al passato Pagina 1 di 322
Su di me