È meglio che ogni fibra si spezzi
e vinca la furia,
e il sangue vivo inzuppi
divano, tappeto, pavimento
e l’almanacco decorato con serpenti
testimone che tu sei
a un milione di verdi contee da qui,
che sedere muti, con questi spasmi
sotto stelle pungenti,
maledicendo, l’occhio sbarrato
annerendo il momento
che gli addii vennero detti, e si lasciarono partire i treni,
ed io, gran magnanimo imbecille, così strappato
dal mio solo regno
3 note
Domenica Agosto 12th
Tags: #plath #poesia #monologo delle tre del mattino #ariel
-
A cavalierericcardo è piaciuto
-
oceano-di-odio ha rebloggato questo post da 1hollygolightly1
-
A heddagabler è piaciuto
-
postato da 1hollygolightly1
