Dic 30, 2012
6 note
Una mattina del febbraio 1960, a Milano, l’architetto Antonio Dorigo, di 49 anni, telefonò alla signora Ermelina.
"Sono Tonino, buongiorno sign…"
"È lei? Quanto tempo che non si fa vedere. Come sta?"
"Non c’è male, grazie. Sa in questi ultimi tempi un mucchio di lavoro e così… senta potrei venire questo pomeriggio?"
"Questo pomeriggio? Mi faccia pensare… a che ora?"
"Non so. Alle tre, tre e mezza"
"Tre e mezza d’accordo"
"Ah senta, signora…"
"Dica, dica"
"L’ultima volta, si ricorda?… insomma quella stoffa per essere sincero non mi finiva di piacere, vorrei…"
Dino Buzzati, Un Amore

Una mattina del febbraio 1960, a Milano, l’architetto Antonio Dorigo, di 49 anni, telefonò alla signora Ermelina.

"Sono Tonino, buongiorno sign…"

"È lei? Quanto tempo che non si fa vedere. Come sta?"

"Non c’è male, grazie. Sa in questi ultimi tempi un mucchio di lavoro e così… senta potrei venire questo pomeriggio?"

"Questo pomeriggio? Mi faccia pensare… a che ora?"

"Non so. Alle tre, tre e mezza"

"Tre e mezza d’accordo"

"Ah senta, signora…"

"Dica, dica"

"L’ultima volta, si ricorda?… insomma quella stoffa per essere sincero non mi finiva di piacere, vorrei…"

Dino Buzzati, Un Amore

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