La Fille Aux Yeux Verts


Fiori freschi, fiori appassiti, fiori dell'alba.

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Lasciami sanguinare sulla strada

sulla polvere sull’antipolvere sull’erba,

il cuore palpitando nel suo ritmo feriale

maschere verdi sulle case i rami

di castagno, i freschi rami, due uccelli

il maschio e la femmina volati via,

la pupilla duole se tenta

di seguirne la fuga l’amore

per le solitudini aria acqua del Bràtica,

non soccorrermi quando nel muovere

il braccio riapro la ferita il liquido

liquoroso m’inorridisce la vista,

attendi paziente oltre la curva via

l’alzarsi del vento nel mezzogiorno, fingi

soltanto allora d’avermi udito chiamare,

entra nella mia visuale da un giorno

quieto di settembre, la tavola apparecchiata

i figli stanchi d’attendere, i figli

giovani col colore della gioventù

esaltato da una luce che quei rami inverdiscono.

Attilio Bertolucci

La Parola del Giorno

La Parola del Giorno

In una vaga disperazione il vento

si dibatteva disumanamente.

Gocce di sangue annerendosi

si gemmavano sulle labbra d’ardesia.

E uscì, a isolarsi nella notte,

vedova la luna.

 Vladimir Majakovskij, Pena 

Signorina Julie- Voi credete che io non possa vedere il sangue? Mi credete tanto debole?… Oh! ma io vorrei vedere il tuo, di sangue, e tutto il tuo cervello sopra un ceppo!… Tutto il tuo sesso vorrei vederlo galleggiare in un lago di sangue!… E credo che potrei bere nel tuo cranio; che potrei immergere i miei piedi nelle tue viscere; che potrei sfamarmi col tuo cuore arrostito allo spiedo!… Tu credi che io sia debole, credi che t’ami, perché il mio grembo ha desiderato il tuo seme; credi che io voglia portare la tua discendenza sotto il mio cuore,nutrendola col mio sangue… credi che io intenda partorire un figlio tuo cui verrebbe imposto il tuo nome!… Ascolta: come ti chiami? Io non l’ho mai sentito, il tuo nome di famiglia!… credo anzi che tu non ne abbia nessuno! E io dovrei diventare la signora portinaia… oppure la signora lavapiatti… perché tu -cane che porti il mio collare, servitore che porti il mio stemma sui bottoni - possa farmi rivale della mia cuoca, concorrente della mia cameriera? Ah, ah, ah!… Dunque, tu ti immagini che io sia una vigliacca?… Dunque, tu credi veramente che io voglia fuggire?… No!… è qui che intendo restare, quand’anche dovessi cader fulminata! Mio padre tornerà a casa; troverà il suo scrigno forzato e il denaro sparito! Suonerà il campanello: due colpi per il servitore!… Gli ordina di andare a chiamare la polizia… cui io racconterò tutto. Tutto!… Oh, sarà bello da vedere!… purché si finisca. Allora a mio padre gli piglierà un accidente e ne morrà!… E si finirà tutti insieme… e vi sarà la pace…
August Strindberg, tratto da Signorina Julie

Signorina Julie- Voi credete che io non possa vedere il sangue? Mi credete tanto debole?… Oh! ma io vorrei vedere il tuo, di sangue, e tutto il tuo cervello sopra un ceppo!… Tutto il tuo sesso vorrei vederlo galleggiare in un lago di sangue!… E credo che potrei bere nel tuo cranio; che potrei immergere i miei piedi nelle tue viscere; che potrei sfamarmi col tuo cuore arrostito allo spiedo!… Tu credi che io sia debole, credi che t’ami, perché il mio grembo ha desiderato il tuo seme; credi che io voglia portare la tua discendenza sotto il mio cuore,nutrendola col mio sangue… credi che io intenda partorire un figlio tuo cui verrebbe imposto il tuo nome!… Ascolta: come ti chiami? Io non l’ho mai sentito, il tuo nome di famiglia!… credo anzi che tu non ne abbia nessuno! E io dovrei diventare la signora portinaia… oppure la signora lavapiatti… perché tu -cane che porti il mio collare, servitore che porti il mio stemma sui bottoni - possa farmi rivale della mia cuoca, concorrente della mia cameriera? Ah, ah, ah!… Dunque, tu ti immagini che io sia una vigliacca?… Dunque, tu credi veramente che io voglia fuggire?… No!… è qui che intendo restare, quand’anche dovessi cader fulminata! Mio padre tornerà a casa; troverà il suo scrigno forzato e il denaro sparito! Suonerà il campanello: due colpi per il servitore!… Gli ordina di andare a chiamare la polizia… cui io racconterò tutto. Tutto!… Oh, sarà bello da vedere!… purché si finisca. Allora a mio padre gli piglierà un accidente e ne morrà!… E si finirà tutti insieme… e vi sarà la pace…

August Strindberg, tratto da Signorina Julie

Cesare Pavese, Il mestiere di vivere (via luomocheleggevalibri)

(Fonte: mianoti, via luomocheleggevalibri)


Gina Pane- Action Sentimentale

Gina Pane- Action Sentimentale

Soltanto coloro i quali lasciano entrare la luce nelle proprie viscere riescono a tradurre quel che c’è nel cuore. Ricordo con vivezza come il lucore e lo sfavillio della luce, carambolando sui pesanti lampadari, sprizzasse e spargesse sangue chiazzando la cima delle onde che battono monotone l’oro ottuso delle finestre. Sulla riva alberi e camini allacciati, e come un’ombra fuligginosa la figura di Albertine che scivola nella spuma e s’innesca nel vivo e nel prisma del regno protoplasmico , unendo la sua ombre al sogno e annunzio di morte. Col finire del giorno, dolore che sorge come caligine dalla terra, pena che si conchiude, squassando l’interminata vista del mare e del cielo. Due mani di cera giacciono immobili sulle coltri e lungo le pallide vene il mormorio flatuato d’una conchiglia che ripete la leggenda della sua nascita.

Henry Miller (da “Tropico del Cancro”)

Marina Abramović

Marina Abramović

Clayton

Clayton

H.Nitsch

H.Nitsch

Sylvia Plath. (via nonlasciarmi)